Cerimonia di Capodanno

1 gennaio 2016
Categoria/e:  Comune

Il primo gennaio del 2016, nel nostro Comune, si è svolto all’insegna di quella che sta ormai diventando una simpatica tradizione. Nel pomeriggio, autorità e popolazione si sono infatti ritrovati nell’aula magna del Centro scolastico per lo scambio degli auguri. Introdotti da Armanda Manzocchi, che ha letto alcuni proverbi raccolti negli anni ’50 dalla poetessa Alina Borioli, hanno parlato dapprima il presidente del Consiglio comunale Romeo Juri e il sindaco Valerio Jelmini. Intercalati dalle produzioni canore del gruppo musicale di allievi delle scuole elementari diretto dal Mo. Nicola Castelli, i due oratori si sono soffermati sui principali temi dell’attualità politica e amministrativa del Comune.

Presentato dal sindaco, ha poi preso la parola l’invitato del giorno, l’artista locarnese, ora residente in Vallemaggia, Pierre Casé. Dopo aver ricordato i propri legami con il Comune (legami dovuti in parte a motivi famigliari, ma in parte anche a una sua iniziativa di parecchi anni fa, tendente a trasformare l’ex Sanatorio in casa di riposo per artisti anziani e di promozione per artisti giovani), l’ospite ha illustrato a grandi linee la propria biografia. Appassionato d’arte fin da giovane, non potendo frequentare l’accademia ha esercitato vari mestieri (da gelataio a decoratore di vetrine), prima di approdare all’insegnamento presso il centro scolastico delle industrie artistiche di Trevano, e successivamente alla direzione del Musei comunali di Locarno. Colpito da ictus una quindicina di anni fa e ripresosi grazie alla sua forza di volontà, egli è tuttora attivo soprattutto come scultore, attività per la quale utilizza di preferenza materiali “poveri” (lamiere arrugginite, filo spinato ecc.). In conclusione, egli ha rivolto un appello ai presenti, soprattutto a genitori e docenti, a stimolare – e comunque a non soffocare – la creatività dei bambini.

Al termine della cerimonia non poteva ovviamente mancare un momento conviviale, con brindisi e panettonata, fra il centinaio di presenti.

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