Museo di Leventina

Museo di Leventina
Casa Stanga
6745 Giornico

Tel. +41 91 864 25 22
info@remove-this.museodileventina.ch
www.museodileventina.ch

Diana Tenconi, curatrice

Benedetta Ceresa, segretaria

Chiusura invernale da novembre 2016 ad aprile 2017

Orari di apertura
Martedì-Domenica, 14.00-17.00 o su richiesta

La storia

Nato su iniziativa di Diego Peduzzi nel 1966, ha sede stabile in Casa Stanga dal 1972. Il 28 maggio 1991 il Museo di Leventina è stato riconosciuto dal Consiglio di Stato quale museo etnografico regionale ai sensi degli art. 3 e 4 della relativa Legge del 18 giugno 1990 e posto a beneficio degli aiuti finanziari previsti dalla stessa. Da allora, con gli altri nove musei etnografici riconosciuti nel 1991, ha concorso a formare il sistema museale etnografico coordinato oggi dal Centro di dialettologia e di etnografia (CDE) che ha sede a Bellinzona.

Situato sul vecchio tracciato della Via Francigena, immediatamente a sud dei due ponti che attraversano il fiume Ticino, il Museo di Leventina è ospitato nella cinquecentesca Casa Stanga e nell’adiacente Casa Clemente. Questi due edifici costituiscono un complesso architettonico prestigioso e di grande interesse storico-artistico iscritto nell’Inventario svizzero dei beni culturali d’importanza nazionale e regionale. Casa Stanga svolse per secoli la funzione di abitazione e di locanda. L’importanza del complesso architettonico è attestata dalle facciate affrescate nel 1588-89 da Giovanni Battista Tarilli e Domenico Caresana con la raffigurazione degli stemmi famigliari di viaggiatori illustri provenienti da tutta Europa che vi alloggiarono.

Il complesso è stato oggetto di una ristrutturazione completa durata 3 anni e realizzata anche con il prezioso contributo dei Comuni della Leventina che da sempre sostengono questo importante centro che custodisce storia, tradizione ed identità locali.

La collezione e l'esposizione permanente

La riapertura del museo completamente rinnovato, avvenuta in maggio 2014, ha portato la curatrice a pensare e realizzare un nuovo allestimento delle sale. Gli attuali metodi di esposizione museale e le nuove tecnologie sono alla base della preparazione delle sale, non più come un tempo con l'esposizione di tanti oggetti, ma piuttosto di pochi oggetti scelti per lasciare al visitatore la possibilità di approfondire i temi di suo interesse tramite stazioni multimediali.

Identità e ritualità in mostra
Far scoprire la Leventina partendo prima di tutto dai leventinesi è parte dell’ottica antropologica con la quale è stato studiato il nuovo allestimento del museo. L’accento è posto sull'uomo, sulla sua ricerca d'identità e sul ricorso ai rituali per strutturare la propria esistenza.

A lungo l'identità fu considerata la categoria entro cui descrivere un tipo di comunità chiusa, autosufficiente e al suo interno omogenea. Solo da qualche decennio questo concetto è stato messo in discussione da più punti di vista: antropologico, storico, filosofico perché non più sostenibile dinnanzi alle nuove realtà in costante mutamento.
Come sottolineato da Malighetti, l’identità è oggi un “prodotto artificiale, dinamico ed aperto, di rappresentazioni contingenti, precarie e parziali”. Il sentimento di appartenere ad una specifica identità ha a che vedere con la “definizione del se e/o dell’altro collettivi” e si forma generalmente sulla base di rapporti di forza tra gruppi con interessi specifici.
Il tema dell’identità è un tema molto delicato poiché il processo stesso nel quale un individuo si definisce appartenente ad un determinato gruppo sociale implica il confronto con l’altro, il diverso. Ci si definisce appartenenti ad una cultura, ad una società o ad un gruppo specifico proprio in rapporto con gli “altri” non appartenenti al “noi”. In tal senso l'identità non è più percepita come qualcosa di predefinito. Si tratta per contro di una costruzione, di un processo nel quale l’individuo si riconosce o si distanzia dal gruppo o società di riferimento.

La mostra temporanea Dietro le quinte è dedicata alla storia della collezione.

Il totem tematico RSI

Al piano terreno del Museo di Leventina è presente il totem tematico RSI dedicato alla Valle Leventina. In esso sono contenuti 500 filmati e registrazioni sonore provenienti dalle Teche della Radiotelevisione Svizzera. Questo strumento è molto interessante per scoprire immagini di un passato che rappresenta le nostre radici.

L'accesso al totem è libero a tutti negli orari di apertura del museo.

Le attività

Il ricco calendario delle attività organizzate presso il museo o in collaborazione con esso è pubblicato sul sito ufficiale del Museo di Leventina.

La struttura moderna permette di organizzare riunioni o altri eventi congressuali. Contattate la curatrice per informazioni.

La curatrice è anche particolarmente attenta alle scuole e organizza con piacere attività di vario tipo in loco o anche extra muros.

E' pure possibile organizzare passeggiate culturali guidate a Giornico alla scoperta di un passato ancora molto presente nel villaggio sul fiume Ticino.

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